News & Trend 02/03/2026

Bonus ristrutturazione 2026: guida e aggiornamenti

Bonus ristrutturazione 2026: guida e aggiornamenti
Anche quest’anno potrai accedere alle agevolazioni del Bonus ristrutturazione 2026. Questa è l’opportunità migliore se stai pensando di rinnovare il tuo immobile, incrementare la sua sicurezza e aumentarne l’efficienza energetica.

Nei prossimi paragrafi vedremo nel dettaglio come sfruttare le detrazioni per spese di ristrutturazione della prima casa, quali sono i limiti per gli immobili secondari ma soprattutto quali sono gli interventi che si possono effettuare.

Prima di scoprire tutti i vantaggi di questa agevolazione fiscale, iniziamo il nostro approfondimento dando una definizione semplice ma intuitiva in merito a cos'è il bonus ristrutturazione 2026.

Cos’è il bonus ristrutturazione 2026

Il bonus ristrutturazione 2026, disciplinato dall’art. 16-bis del D.P.R. 917/1986 (TUIR), è un’importante agevolazione che permette di compiere dei lavori di ristrutturazione, negli immobili residenziali di proprietà, detraendo una certa percentuale della spesa sostenuta.

L’agevolazione consente di detrarre dall’IRPEF una percentuale delle spese sostenute per lavori di manutenzione, restauro e ristrutturazione edilizia secondo le percentuali che analizziamo qui di seguito:

  • Prima casa - si può richiedere la detrazione del 50%, in 10 anni, fino alla cifra di 96.000,00 euro;
  • Seconde case - la percentuale scende al 36%, sempre in 10 anni, con un tetto massimo di spesa di 48.000,00 euro.

Perché il 2026 è ancora un anno ottimale per sfruttare il bonus per ristrutturare casa? La risposta è molto semplice: nel 2027 le percentuali potrebbero subire una variazione importante.

Si prevede, difatti, che per la prima casa si passerà dal 50% al 36% mentre, per gli altri immobili secondari, la cifra scenderà al 30%.

Bonus ristrutturazione 2026: cosa comprende

Come si può facilmente intuire dal nome dato all’agevolazione, il bonus comprende una serie di interventi che possono essere racchiusi nell’ambito della manutenzione straordinaria di un immobile.

All’interno di questa categoria, ad esempio, può rientrare: la sostituzione degli infissi, il rifacimento degli impianti (elettrico, idrico o fognario), la rigenerazione del solaio e del tetto, l’installazione del cappotto termico e persino la sostituzione completa di cancelli e recinzioni.

A tal proposito potrebbe sorgere spontanea una domanda: anche le porte interne rientrano nel bonus ristrutturazione 2026? Per una risposta completa al quesito ti invito a leggere il paragrafo sottostante.

Le porte interne rientrano nel bonus ristrutturazioni 2026?

Sì, ma non sempre. La sostituzione o installazione di porte interne può beneficiare della detrazione solo se l’intervento fa parte di lavori più ampi di manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia. 

In altre parole, se cambi solo le porte interne senza altri lavori edilizi, l’operazione è considerata manutenzione ordinaria e non detraibile.

Per comprendere al meglio questo argomento vediamo alcuni esempi concreti:

  • Se la sostituzione delle porte interne avviene in un appartamento oggetto di una ristrutturazione completa, l’intervento è ammesso alla detrazione, poiché rientra in un’opera complessiva di manutenzione straordinaria;
  • Al contrario, se si procede al cambio di una o più porte interne senza effettuare altri lavori sull’immobile, l’intervento non dà diritto alla detrazione, in quanto si tratta di manutenzione ordinaria;
  • Infine, la sostituzione delle porte interne accompagnata da opere murarie o dalla modifica dei vani è ammessa alla detrazione, poiché costituisce un intervento edilizio più ampio e di natura strutturale.

Requisiti per bonus ristrutturazione 2026

Per ottenere la possibilità di portare in detrazione i lavori di ristrutturazione effettuati bisogna possedere dei requisiti specifici.

Per quanto riguarda i beneficiari, possono sfruttare l’agevolazione: tutti i proprietari, nudi proprietari, usufruttuari, locatari (affittuari) o comodatari, e familiari conviventi che sostengono le spese.

Questo bonus, tuttavia, non può essere applicato a qualsiasi immobile. Nello specifico, gli edifici che rispecchiano i requisiti definiti dal bonus ristrutturazione 2026 sono gli immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale.

Come ottenere il bonus ristrutturazione 2026

Per ottenere i benefici del bonus per ristrutturazione casa bisogna rispettare alcune regole operative imposte dall’Agenzia delle Entrate, ovvero:

1. Pagamenti tracciabili con bonifico parlante;
2. Fatture e documenti intestati al soggetto che sostiene la spesa;
3. Dati catastali dell’immobile indicati nella dichiarazione dei redditi;
4. Conservazione delle pratiche edilizie (CILA, SCIA o permesso a costruire, se richiesto);
5. Inserimento della spesa nel modello 730 o Redditi PF dell’anno successivo.

Ora che conosci tutte le informazioni in merito al bonus ristrutturazione 2026 non ti resta che iniziare a progettare la tua nuova casa dei sogni, partendo da un elemento che incarna al meglio l’idea di apertura verso nuove possibilità: la porta.

Se stai cercando un prodotto elegante, moderno e dal design inconfondibile allora ti invito a scoprire le nostre porte da interno direttamente nel nostro showroom online.

Fonti ufficiali e normative di riferimento

Agenzia delle Entrate – Guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali” (febbraio 2026):