Casa Leone

Residenziale
  • Periodo di realizzazione
    2025
  • Location
    Roma, Lazio [Italia]
  • Progettista
    MOPA Architettura
  • Cliente
    Privato
  • Photo Credits
    Giulia Natalia Comito

Descrizione del progetto

Casa Leone nasce dalla volontà di trasformare un grande appartamento in una doppia opportunità abitativa: una casa padronale di 100 mq e un secondo appartamento di 45 mq destinato all’affitto, entrambi autonomi ma uniti da una visione progettuale coerente. Nell’abitazione principale, gli spazi si organizzano attorno a un volume centrale che divide e connette gli ambienti, accogliendo al suo interno diverse funzioni, dal contenimento alla zona tecnica fino alla lavanderia e al mobile TV. Un ruolo importante nel progetto è affidato alle porte filo muro, sia a battente che scorrevoli, che contribuiscono a definire un linguaggio essenziale e continuo, valorizzando la fluidità degli spazi e l’ordine compositivo degli interni. Materiali, colori e soluzioni tecniche completano l’identità della casa: graniglia ispirata a Carlo Scarpa in cucina, parquet continuo, tonalità calde, impianti interamente elettrici e infissi ad alte prestazioni. Casa Leone è un progetto che unisce funzione, equilibrio e bellezza in un racconto domestico misurato e contemporaneo.

“La porta smette di essere un semplice elemento tecnico-funzionale e diventa parte integrante del linguaggio architettonico dello spazio.”

Intervista

Chi è il progettista?
 
MOPA Architettura, fondato nel 2015 dagli architetti Luca Mosconi e Simone Pasquali, è uno studio di progettazione composto da professionisti con competenze trasversali, capace di seguire ogni progetto dall’ideazione alla realizzazione. La sostenibilità è al centro del suo approccio: non solo in termini di efficienza energetica, ma anche come equilibrio tra innovazione, sostenibilità economica e benessere degli utenti. Lo studio si occupa di ristrutturazioni, restauri, nuove costruzioni e riqualificazioni energetiche, mettendo sempre al centro le esigenze del cliente e la qualità abitativa.
 
Com’è nata la sua passione per l’architettura/design d’interni?
 
La nostra passione nasce dall’osservazione degli spazi quotidiani e dal desiderio di trasformarli in luoghi che riflettano chi li vive. Per Mopa, l’architettura è uno strumento concreto per migliorare la qualità della vita, attraverso un equilibrio attento di proporzioni, luce, materiali, tecnologie e dettagli.
 
Fin dagli anni universitari, a questa visione si è unita una forte sensibilità per la sostenibilità: progettare bene significa per noi progettare in modo responsabile, riducendo l’impatto ambientale senza rinunciare a qualità estetica e funzionalità. Crediamo in spazi capaci di durare nel tempo, nel rispetto delle persone e dell’ambiente.
 
Qual è il focus più importante quando inizia un nuovo progetto? 
 
Ogni progetto nasce dall'ascolto: dalle esigenze, dalle abitudini e dal modo di abitare di chi vivrà lo spazio. Da qui prendono forma i nostri tre pilastri, sempre intrecciati. Prima la funzionalità distributiva, che fa dialogare gli ambienti e valorizza ogni metro quadrato; poi l'estetica, con un linguaggio materico e cromatico fedele all'identità del progetto; infine la tecnologia, che vive sotto la pelle dell'architettura per farla funzionare al meglio. Il risultato è una composizione armoniosa, come un'orchestra di cui si percepisce la bellezza senza coglierne la complessità nascosta.
 
Secondo lei, che ruolo può avere la porta all'interno di un progetto? 
 
La porta è un elemento spesso sottovalutato, ma in realtà determinante per la percezione complessiva dello spazio. In Casa Leone abbiamo scelto soluzioni filo muro, sia battenti che scorrevoli, proprio per eliminare ogni interruzione visiva tra parete e apertura: l'assenza delle mostre lascia che il colore e il materiale delle pareti si esprimano senza soluzione di continuità, rendendo le superfici stesse protagoniste del progetto. La porta, in questo senso, smette di essere un semplice elemento tecnico-funzionale e diventa parte integrante del linguaggio architettonico dello spazio.
 
Cosa vi ha spinto a scegliere i prodotti Ermetika?
 
Per un progetto come Casa Leone, dove la continuità visiva delle pareti era un obiettivo progettuale dichiarato, era fondamentale affidarsi a sistemi in grado di garantire un'integrazione filo muro impeccabile, sia nelle soluzioni battenti che in quelle scorrevoli. I sistemi Absolute Swing e Absolute Evo di Ermetika ci hanno permesso di realizzare esattamente quanto ci eravamo prefissati di fare: porte che si fondono con la parete, senza mostre né interruzioni visive, garantendo al contempo elevati standard qualitativi e prestazionali. Una scelta tecnica che, in questo progetto, si è rivelata anche una scelta estetica imprescindibile.