Ortona Home

Residenziale
  • Periodo di realizzazione
    2025
  • Location
    Molfetta, Puglia [Italia]
  • Progettista
    MO’ SI creative design studio - Simone Gadaleta
  • Cliente
    Privato

Descrizione del progetto

Il progetto Ortona Home riguarda la ristrutturazione completa di un appartamento a Molfetta per una famiglia di quattro persone. L’intervento non ha stravolto la distribuzione originaria, ma l’ha reinterpretata per migliorarne la funzionalità.
 
La nuova organizzazione della zona notte ha permesso di ricavare due camere singole per i bambini e una matrimoniale, mentre da un unico bagno ne sono stati ottenuti due, con l’aggiunta di un comodo ripostiglio. La zona giorno è stata ripensata come un ampio open space e il disimpegno trasformato in un elemento discreto, perfettamente integrato nell’architettura.
L’intero progetto si sviluppa attraverso una palette delicata e senza tempo, in cui toni neutri, verde e terracotta accompagnano gli ambienti con continuità. Materiali e colori sono stati scelti per creare un linguaggio coerente e armonioso.
 
In questo equilibrio, le porte filo muro Ermetika hanno avuto un ruolo centrale: verniciate come le pareti, hanno eliminato ogni interruzione visiva, contribuendo a definire spazi puliti e continui. In ambienti come il bagno, la tinteggiatura verde di pareti e porte rafforza ulteriormente questo effetto. Questo progetto rappresenta pienamente la nostra idea di progettazione: non solo ridisegnare gli spazi, ma accompagnare una trasformazione, dando forma attraverso l’architettura a un cambiamento capace di migliorare la vita quotidiana.

“Conosco Ermetika fin dai tempi dell'università. Ricordo che uno dei miei professori la citava spesso come punto di riferimento nel settore per l'affidabilità dei prodotti e per l'equilibrio tra qualità, innovazione e soluzioni tecniche.”

Intervista

Chi è il progettista e com’è nata la sua passione per l’architettura e il design d’interni?
 
Simone Gadaleta, founder di MO' SI Creative Design Studio, uno studio di interior design con sede a Molfetta. Lo studio si occupa di ristrutturazioni residenziali, seguendo il cliente in ogni fase del progetto: dalla ridefinizione degli spazi interni alla progettazione esecutiva degli impianti elettrici, idrici e termici, dalla progettazione illuminotecnica e dei controsoffitti alla scelta di materiali e finiture, fino alla progettazione di arredi su misura:
 
“Fin da ragazzo sono sempre stato attratto dagli spazi, dai colori e dai dettagli. Anche durante una semplice uscita con gli amici, mi ritrovavo a osservare gli ambienti e a immaginare come avrebbero potuto essere valorizzati per far stare meglio le persone che li vivevano. Con il tempo ho scoperto che questa sensibilità aveva un nome: interior design. È stato allora che ho capito che progettare significa trasformare esigenze, emozioni e limiti in spazi capaci di migliorare la quotidianità.”
 
Qual è il focus più importante quando inizia un nuovo progetto?
 
Ogni progetto inizia dalle persone, non dalle planimetrie. Prima ancora di disegnare una linea, cerchiamo di capire chi abiterà quella casa, come vive oggi e come desidera vivere domani.
Negli anni abbiamo compreso che progettare non significa semplicemente suddividere gli spazi, ma accompagnare il cliente in una vera trasformazione. Una ristrutturazione, infatti, non rappresenta solo un cambiamento fisico: spesso coincide con l’inizio di una nuova fase della vita. C’è chi allarga la famiglia, chi cambia abitudini, chi desidera finalmente sentirsi rappresentato dal luogo in cui vive.
 
Il nostro compito è tradurre tutto questo in architettura, trovando un equilibrio tra funzionalità, tecnica ed emozione. Non crediamo nelle case semplicemente belle. Crediamo in spazi che migliorano la vita quotidiana e che fanno sentire le persone davvero a casa. Quando il cliente entra e riconosce sé stesso negli ambienti che abbiamo progettato, sappiamo di aver raggiunto il nostro obiettivo.
 
Secondo lei, che ruolo può avere la porta all'interno di un progetto?
 
Oggi la porta non è più un semplice elemento di passaggio. È parte integrante dell’architettura e contribuisce a definire l’identità dello spazio. Può diventare protagonista oppure scomparire completamente, ma in entrambi i casi deve dialogare con il progetto. Una porta ben progettata non interrompe lo spazio: lo completa.
 
Nel caso delle porte filo muro, il loro valore risiede proprio nella capacità di lasciare spazio all’architettura. Quando sono progettate e posate con attenzione, quasi smettono di essere percepite come elementi autonomi e diventano parte dell’involucro, contribuendo a creare ambienti essenziali, fluidi e privi di interruzioni visive.
 
Cosa vi ha spinto a scegliere i prodotti Ermetika?
 
Conosco Ermetika fin dai tempi dell’università. Ricordo che uno dei miei professori la citava spesso come punto di riferimento nel settore, per l’affidabilità dei prodotti e per l’equilibrio tra qualità, innovazione e soluzioni tecniche. Successivamente ho avuto modo di utilizzare personalmente i vostri sistemi nei miei cantieri, apprezzandone la qualità costruttiva, la precisione e la capacità di integrarsi perfettamente nel progetto architettonico.
 
Per questo intervento cercavamo una porta capace di diventare parte dell’involucro architettonico, lasciando che fossero la luce, i materiali e le proporzioni degli ambienti a raccontare il progetto. Le porte filo muro Ermetika hanno risposto perfettamente a questa esigenza, permettendoci di creare superfici continue e un linguaggio architettonico coerente con l’intero progetto.